La gestione olistica del tempo

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Non so voi, ma quando penso al termine “gestione del tempo”, immagino immediatamente diagrammi di flusso metodici e complessi, checklist, programmi e sistemi che mirano a migliorare la nostra produttività ed efficienza nel mondo del lavoro.

Probabilmente qualcuno di voi ha sentito parlare di metodi come l’analisi ABC, la Tecnica del Pomodoro di Francesco Cirillo, il metodo GTD (Getting Things Done) di David Allen e il principio di Pareto, tanto per citarne alcuni.

Ho provato alcune di queste tecniche, poiché sono sempre alla ricerca di più tempo da aggiungere alla mia agenda e domare quell’elenco infinito di cose da fare.

In effetti, ci sono aspetti di questi sistemi che sono abbastanza utili, anche se li ho trovati nel loro insieme troppo strutturati, lunghi e complicati per il mio lavoro e le mie esigenze personali. Non è che siano fondamentalmente imperfetti o inflessibili, è solo che mi sembra che manchi qualcosa.

Recentemente, con mia grande gioia, mi sono imbattuta nel concetto di gestione olistica del tempo. Questo principio mi ha subito incuriosita, forse perché anticonvenzionale, ma soprattutto perché fin da subito mi è sembrato ben ponderato e più completo rispetto agli altri.

“Il nostro bene più costoso è il tempo” – Teofrasto (filosofo e botanico greco).

Ma cos’è esattamente? Si tratta di guardare all’intera gestione del nostro tempo e del nostro io, non solo ad alcuni aspetti della nostra vita. Possiamo definire la gestione olistica del tempo come l’applicazione delle strategie necessarie per condurre una vita più felice, più sana, più lunga, più produttiva e soddisfacente. Essa comprende la gestione del tempo sia esterna che interna, così come la salute, lo stress, lo stile di vita e le questioni ambientali che riguardano il corpo, la mente e lo spirito. In altre parole, la gestione olistica del tempo va oltre i tradizionali sistemi di gestione del tempo della produttività e comprende tutti gli aspetti della vita di una persona.

Questo potrebbe significare, non solo applicare i metodi tradizionali per risparmiare tempo, ma anche analizzare le nostre fluttuazioni energetiche, i ritmi corporei, i tratti della personalità, le abitudini di gestione dello stress e le esigenze di sonno. Si guarda al quadro completo.

La gestione olistica del tempo abbraccia l’idea che gli individui devono elaborare dei propri e personali sistemi di gestione del tempo. Ognuno di noi ha un modo unico di elaborare il tempo e di gestirlo. Ciò che funziona per me potrebbe non funzionare per voi e viceversa.

Non credo proprio che esista un solo e unico metodo che possa trasformare chiunque in una persona organizzata e produttiva. Penso che sia necessario prima di tutto avere fiducia in se stessi, per poter costruire quel sistema personale che funzioni.

Non sorprende che una parte importante della gestione olistica del tempo sia l’acquisizione di conoscenza di sé in questo particolare contesto.

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Francesca Marino

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